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“Siamo orgogliosi di aver avuto come nostro concittadino Lorenzo Orsetti. Il suo altruismo e la sua generosità sono un esempio per tutti coloro che hanno a cuore l’eguaglianza, la solidarietà, la democrazia e la libertà. Per questo proponiamo che il Consiglio regionale conferisca il Gonfalone d’Argento alla sua memoria”. Così il capogruppo di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori, parla della mozione appena presentata nella quale si invitano anche le istituzioni regionali ad esprimere il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia e a continuare l’impegno a fianco del popolo curdo.

“Lorenzo è un partigiano del nostro tempo che ha sacrificato la propria vita per combattere contro l’ISIS nelle file dello YPG, le Unità di autodifesa delle zone curde della Siria. ‘Orso’ non era un mercenario ma un giovane che aveva scelto si schierarsi dalla parte giusta, assieme ad altri giovani europei, americani, australiani che hanno attraversato il mondo per unirsi a questa battaglia di liberazione, una battaglia per una società più giusta ed equa”, continua Fattori.

“Ho voluto riportare nel testo che verrà votato dal Consiglio regionale le parole di amore e speranza contenute nella lettera-testamento di Lorenzo con le quali, nel dichiararsi fedele agli ideali di giustizia, eguaglianza e libertà, invitava tutti noi all’impegno a fianco dei più deboli perché solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in ciascuno di noi è possibile superare assieme i mali che affliggono il pianeta.”

“Lorenzo Orsetti avrebbe certamente voluto che la sua morte divenisse anche occasione per accendere i riflettori sulla situazione di oppressione vissuta dal popolo curdo. La Regione Toscana deve continuare a stare a fianco dei curdi e a tradurre in atti concreti gli impegni assunti dal Consiglio regionale nel 2017, quando venne approvata una mozione di Sì Toscana a Sinistra che impegnava la Regione a promuovere con il Cantone di Kobanê percorsi di collaborazione in ambito formativo e di tutela sanitaria della popolazione, ad attivare gemellaggi tra le scuole della Toscana e quelle del Cantone di Kobanê al fine di diffondere i valori e i principi delle Regioni Autonome Democratiche Curde, fondate su multiculturalismo, parità di genere, integrazione tra i popoli e religioni diverse, eguaglianza e democrazia, oltre che a promuovere iniziative e convegni che abbiano al centro la cultura curda e consentano ai cittadini e alle cittadine toscane di conoscerne i valori fondanti”, conclude Fattori.

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