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Approvata dal Consiglio regionale la proposta di Sì-Toscana a Sinistra che chiede di minimizzare l’esposizione della cittadinanza ai campi elettromagnetici come impone la normativa nazionale. “Non sappiamo se il 5G sia una tecnologia più pericolosa di altre, ma stiamo rischiando di saturare lo spazio elettromagnetico e bisogna procedere con tutte le precauzioni necessarie. È quanto hanno affermato i consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti, commentando l’approvazione della mozione presentata dal gruppo insieme alla consigliera Monica Pecori del Gruppo Misto. L’atto di indirizzo, approvato dal Consiglio dopo aver accolto alcuni emendamenti, impegna la Giunta a “coinvolgere le autorità locali e Arpat per il monitoraggio e la pianificazione congiunta degli impianti 5G in base al principio di precauzione e di tutela della salute pubblica”. Gli altri due punti del dispositivo finale impegnano il governo regionale a “garantire ad Arpat risorse e personale sufficienti per monitorare gli effetti e le ripercussioni dei campi elettromagnetici su popolazione ed ecosistema e la relazione tra avvento del 5G e saturazione dello spazio elettromagnetico” e a “tenere aggiornata la mappatura delle antenne presenti sul territorio regionale, con l’ausilio di Arpat”.

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