EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Rifiuti, approvate tre risoluzioni di Sì-Toscana a Sinistra. Puntare su recupero di materia anziché gassificazione. E obiettivi più ambiziosi di raccolta differenziata.

Sono state approvate a larghissima maggioranza (PD, Mdp, M5S, Toscana per tutti) le tre risoluzioni presentate da Sì Toscana a Sinistra nel corso della seduta di oggi, che seguiva la comunicazione della Giunta sul futuro dei rifiuti in Toscana. Il primo documento impegna il governo regionale “a sostenere e rafforzare progetti destinati al riciclo e riutilizzo delle stesse plastiche di scarto e in generale al riciclo di materia, valorizzando eccellenze regionali come REVET; a contribuire allo sviluppo di politiche impiantistiche finalizzate al trattamento del rifiuto residuo che consenta di estrarre materiale ancora riutilizzabile, secondo gli esempi virtuosi già presenti nel nostro Paese, favorendo l’innovazione tecnologica; a sostenere le prospettive di sviluppo industriale del progetto Life Eco-pulplast nel distretto cartario, in modo da rendere concreto un processo di economia circolare che abbatta l’impatto ambientale e garantisca rilevanti ritorni anche dal punto di vista economico”.

Il secondo documento invece impegna la giunta “a prevedere obiettivi più ambiziosi di raccolta differenziata, anticipando l’obiettivo dell’80% al 2025, puntando sulla raccolta porta a porta e su un corretto sistema di applicazione della Tariffa Rifiuti secondo la regola della tariffazione puntuale”.

Infine il terzo documento chiama la giunta a “relazionare al Consiglio regionale quanto prima su tutti i dettagli progettuali e realizzativi dell’impianto di gassificazione Eni a Stagno, sulle ricadute occupazionali, sul piano trasportistico, sul saldo ambientale, sulla bonifica del sito, sulla continuazione o meno dell’attività di raffinazione di petrolio e sui processi partecipativi e d’informazione previsti”.

 

Le nostre proposte oggi approvate dall’aula hanno la medesima ratio: sostenere una vera transizione all’economia circolare, che significa recuperare la materia e conservarla, non incenerirla, gassificarla e trasformarla in combustibili da bruciare”, commenta Tommaso Fattori, capogruppo di Sì-Toscana a Sinistra.  “Ciò significa che il modello da sposare, finanziare e implementare è quello avviato da Revet per il riutilizzo delle plastiche di scarto, non il progetto di gassificatore di ENI a Livorno. Significa sostenere e sviluppare il progetto Life Eco-Pulplast per il recupero degli scarti del pulper delle cartiere, non il pirogassificatore che KME vorrebbe realizzare a Barga, che parimenti non ha nulla di circolare”. 

Chiediamo di puntare su impianti per il trattamento del rifiuto residuo che consentano di estrarre materiale ancora riutilizzabile, recuperandolo e replicando le esperienze virtuose già presenti nel nostro Paese. Si tratta di favorire l’innovazione tecnologica, superando forme di incenerimento mascherate e mettendo da parte i progetti per trasformare i rifiuti in Combustibili Solidi Secondari, perchè al termine del processo c’è sempre la distruzione di materia, dato che i combustibili sono destinati ad essere bruciati”, prosegue Fattori. “Di qui la richiesta alla Giunta di relazionare quanto prima sul progetto ENI, giustamente accolto con freddezza dall’insieme del Consiglio regionale”.

Abbiamo anche impegnato la Giunta a porre tempistiche e obiettivi più ambiziosi di raccolta differenziata rispetto a quelli avanzati nella Comunicazione. Perché rimandare al 2030 il raggiungimento dell’80% di RD, quando già oggi alcune regioni come il Veneto sono prossime all’obiettivo? Possiamo farcela in tre o quattro anni, purché vi sia una necessaria ed energica spinta all’adozione di meccanismi di raccolta porta a porta e tariffazione puntuale, peraltro ormai diffusi in alcune aree della regione come l’ empolese o la lucchesia”, conclude Fattori.


Commenta