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Il servizio sanitario della Valtiberina sta andando in crisi e costringe gli utenti a rivolgersi sempre di più al privato. Chiediamo che sia al più presto ripristinato il servizio per la terapia anticocoagulante orale presso l’ospedale di San Sepolcro o, in alternativa, presso la Casa della salute”. Lo afferma il consigliere regionale di Sì-Toscana a Sinistra, Paolo Sarti, che ha presentato una mozione a questo riguardo.Stiamo parlando di una zona particolarmente disagiata, colpita da pensionamenti senza corrispondenti sostituzioni, scarsità di attrezzature idonee, per non parlare dei mancati accordi tra Regione Toscana e Regione Umbria. I cittadini devono rivolgersi al privato anche per controlli indispensabili nella cronicità, come quelli periodici per la terapia anticoagulante orale”, continua Sarti.

Ricordiamo -prosegue Sarti- che, a seguito del pensionamento del medico preposto alla prestazione dell’esame per la TAO, presso il presidio ospedaliero di San Sepolcro, l’esame non è più fornito tramite l’utilizzo dello stik glicemico e, subito dopo, il successivo dosaggio. L’utente è così costretto a prendere un successivo appuntamento presso il Centro prelievi, fare il prelievo, e ritornare il giorno successivo per avere il dosaggio. A a tale disagio si era cercato di ovviare affidando incarico ai Medici di Medicina Generale di effettuare l’esame e dare il dosaggio presso la nuova Casa della Salute di San Sepolcro, ma, non avendo l’ASL Sud-Est fornito la necessaria macchinetta per gli stick per effettuare la TAO, questi si sono rifiutati di prestare l’esame”.

Diversi utenti si sono rivolti alla vicina Umbria dove, a San Giustino (PG) e a Pistrino (PG), c’è l’ambulatorio medico dell’ASL1Umbria che garantisce il servizio di misurazione coagulazione e fa un referto nell’immediato. I medici di medicina generale avrebbero avuto disposizione dell’Asl Sud Est di ‘rifiutarsi’ di fare il certificato di autorizzazione per l’esame TAO in modo da recarsi nella vicina Umbria (comportando questo il rimborso da parte della Regione Toscana) costringendo le persone a ricorrere temporaneamente al servizio a pagamento. E’ urgente quindi -conclude Sarti- che la Regione Toscana metta mano a questa situazione, ripristinando il servizio di TAO nella sua normale efficienza”.

 

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