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La Regione Toscana punterà sull’edilizia verde e l’efficientamento energetico anche in ambito sanitario. E’ quanto prevede l’ ordine del giorno, collegato alla variazione di bilancio, proposto dai consiglieri Paolo Sarti e Tommaso Fattori di Sì-Toscana a Sinistra e approvato dal Consiglio Regionale. 

Il rinnovamento del patrimonio immobiliare e tecnologico delle Asl dovrà puntare su soluzioni vantaggiose dal punto di vista ambientale”, spiega il consigliere di Sì Toscana a Sinistra e vicepresidente della commissione sanità, Paolo Sarti. “La Toscana dovrà realizzare un programma di interventi sistematici per ridurre l’impatto ambientale dei servizi sanitari regionali, sia dal punto di vista strutturale che delle attività svolte. Diamo così una sterzata nella direzione giusta agli interventi, pari a 50 milioni di euro l’anno, stanziati per il patrimonio strutturale delle aziende sanitarie. 

Del resto – aggiunge Sarti – i servizi sanitari, a cominciare dagli ospedali, contribuiscono in maniera significativa all’impronta ecologica. A differenza di altri Paesi quali in Inghilterra, Stati Uniti, Canada o Australia, in Italia non esiste una stima dell’impronta ecologica dei servizi sanitari, né a livello nazionale né a livello regionale, ma nemmeno in riferimento a singole strutture o singoli settori di attività. Eppure, dagli studi svolti in Inghilterra, rispetto al totale delle emissioni dei servizi sanitari, il 60% è stato attribuito ai materiali acquistati e usati, il 22% all’energia consumata e il 18% a viaggi e trasporti. La Toscana – conclude Sarti – ha quindi ora l’occasione di cogliere quanto sottolineato dall’OMS, prevedendo azioni specifiche volte al miglioramento dell’impronta ecologica, dall’efficienza energetica all’ edilizia verde”.

 

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