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Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra intervengono sulla vicenda di Poeti e sulla polemica politica che ne è derivata: “dopo i fatti di Grosseto, dove un’ex guardia di pubblica sicurezza, durante un tentativo di furto nella sua proprietà, ha sparato alle spalle a un uomo in fuga, arrivano immancabili le inaccettabili rivendicazioni della Lega Nord e dei loro sodali di destra, fuori da ogni criterio di legalità”.
“Matteo Salvini ha scelto di puntare su paure ataviche con slogan violenti e semplicistici, privi di ogni riflessione e di legame con la realtà, giocando con la paura. Tutto questo non solo legittima ma purtroppo stimola reazioni istintive e una pericolosissima giustizia fai da te”.
“A chi sogna città blindate con cittadini trasformati in novelli cowboy armati e pronti a sparare come in un immaginario far west, dobbiamo ricordare la realtà dei fatti. I Paesi nei quali il possesso delle armi è liberalizzato, registrano un oggettivo incremento degli omicidi e un’insicurezza molto più diffusa. Se tengo un arma in casa o in auto, avrò la certezza che sarà armato anche chi proverà ad entrare in casa o a rubare la mia macchina. Con conseguenze certamente più gravi.”
“Dopo le ennesime stragi dovute al possesso diffuso di armi da fuoco, negli Stati Uniti d’America si dibatte della necessaria riduzione dell’uso delle armi. In assoluta controtendenza, in Italia un pezzo del mondo politico invia messaggi devastanti e socialmente pericolosi, chiedendo di abolire il reato di eccesso di legittima difesa. La sicurezza deve essere garantita dalle forze dell’ordine, che devono essere messe in condizione di ben operare”.
“La Lega, mentre sogna il far west, sembra stringere legami sempre più stretti con l’estrema destra xenofoba, razzista, antisemita, nazionalista e violenta. Apprendiamo con stupore e con sconcerto che proprio oggi, 10 febbraio 2016, il gruppo consiliare toscano della Lega organizza in consiglio regionale un convegno con il presidente di Progetto Firenze Dinamo, associazione legata a gruppi neofascisti presenti in città e vicina ai nazisti di Lealtà e Azione. Com’è che è permesso aprire le sedi istituzionali a chi si schiera con valori vietati dalla Costituzione e banditi dalla storia?”.

 

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