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La Regione Toscana intervenga con un contributo economico per mettere in sicurezza la scuola Frediani di Seravezza, chiusa per inagibilità”, così Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra, ha presentato stamani in Commissione ambiente, infrastrutture e territorio del Consiglio regionale la mozione, poi approvata all’unanimità, per chiedere di ripristinare la piena funzionalità dell’edificio scolastico.

 Dopo che i rilievi tecnici hanno fatto emergere quanto la scuola sia esposta a rischio sismico – ricorda Fattori – l’Amministrazione comunale non ha potuto reperire l’intera somma richiesta dall’intervento edilizio, urgente e indifferibile. La preoccupazione delle famiglie, ampiamente condivisibile, è che l’attuale soluzione del trasferimento a Ripa duri il meno possibile e che non diventi definitiva. Per questo è fondamentale che vi sia anche un aiuto economico da parte della Regione”.

 All’indomani del terremoto di Amatrice – sottolinea Fattori – il Consiglio regionale aveva approvato una nostra risoluzione nella quale chiedevamo che la Toscana fosse in prima fila nella messa in sicurezza del territorio anche dal punto di vista sismico, prevedendo stanziamenti adeguati per le opere di prevenzione. In Italia siamo bravi a posteriori, nella gestione dell’emergenza causata da drammi come il terremoto, ma troppo poco viene fatto per prevenire e per impedire che costruttori senza scrupoli e amministrazioni incompetenti continuino a ignorare che il nostro è un paese ad alto rischio idrogeologico e sismico”, conclude Fattori.

 L’intervento diretto della Regione è possibile anche grazie alla delibera di Giunta del 6 settembre 2017, che definisce criteri e modalità per la presentazione, la concessione e l’utilizzo dei contributi finanziari destinati al sostegno degli Enti locali nel settore dell’edilizia scolastica, in particolare per quanti si trovino in difficoltà nel reperire le risorse finanziarie necessarie per fronteggiare interventi di edilizia scolastica di particolare urgenza e indifferibilità, pena la sospensione delle attività didattiche.

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