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Ci chiediamo quale sia la ratio dello sgombero  dell’edificio in via Panciatichi a Firenze. Non si ristabilisce la legalità lasciando per strada famiglie in condizioni di grave disagio economico-sociale, o trovando soluzioni provvisorie. Al contrario sembra che l’obiettivo sia creare maggiore disagio sociale e aumentare la percezione di insicurezza nella popolazione, in modo che la Lega e le altre formazioni politiche che in questi anni sono cresciute cavalcando la paura possano ulteriormente accrescere il loro consenso elettorale”. Così i consiglieri di Sì-Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti commentano lo sgombero di uno stabile in Via Panciatichi, nell’ex sede dell’Agenzia delle Entrate. Sono state sgomberate circa 200 persone, perlopiù famiglie, a seguito di un decreto di sequestro preventivo emesso dall’autorità giudiziaria, in conformità col Decreto Salvini sulla così detta sicurezza. 

Il comune ha previsto sistemazioni provvisorie e precarie solo per una parte delle famiglie, in particolare donne e bambini, ma in tanti resteranno in mezzo alla strada. Il sindaco Nardella ha ringraziato le forze dell’ordine e la Prefettura per aver ristabilito la legalità. Proprio le stesse parole che sono state usate dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini”, continuano Fattori e Sarti.

Anziché trovare soluzioni abitative alternative stabili e dignitose, famiglie in grave povertà e spesso provenienti da altri sfratti, vengono abbandonate dalle istituzioni e lasciate a se stesse. Si tratta di famiglie che si erano autorganizzate alla meglio ed erano riuscite a trovare un rifugio, anche grazie anche ai movimenti di lotta per la casa. Famiglie senza un lavoro, o con lavori precari e sottopagati, che nonostante tutto riuscivano a mandare i bambini a scuola”, continuano Fattori e Sarti. 

Da tutta questa operazione sicuramente non ci guadagnano le famiglie rimaste senza un tetto, ma non ci guadagnano neanche il comune di Firenze e la presunta sicurezza sbandierata da Nardella e da Salvini. La sicurezza non si realizza sgomberando persone che occupano, per necessità, stabili vuoti appartenenti a grandi banche o assicurazioni, cioè a coloro che in questa crisi si sono arricchiti, mentre c’è chi fa la fame. La sicurezza non si risolve spostando il problema da un’altra parte, bensì garantendo a tutti una casa e una soluzione abitativa stabile. Gli unici a trarci profitto saranno la Banca proprietaria dell’immobile, che magari sarà trasformato nell’ennesimo albergo,  e gli ‘imprenditori politici della paura’, che alimentano le angosce della gente e la percezione di insicurezza per lucrare qualche voto in più”, concludono i consiglieri di Sì -Toscana a Sinistra.

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