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“Mentre i dati mostrano un incremento degli infortuni e delle malattie professionali e Inail comunica ufficialmente che da gennaio in Toscana sono già 38 le morti sul lavoro, cui vanno aggiunti i tragici recenti accadimenti di Lucca e Prato con nuove vittime, la Regione dal 1° settembre ha cancellato il settore ‘Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro’ declassandolo e facendolo confluire in un’unica struttura che assomma svariate altre competenze”, ricordano Tommaso Fattori, Capogruppo in Regione di Sì Toscana a Sinistra e Tommaso Grassi, Capogruppo di Firenze riparte a sinistra in Palazzo Vecchio.

“Già a Luglio, con un’interrogazione in Consiglio regionale, avevamo denunciato la grave situazione di un settore strategico che da tempo non era più dotato di un dirigente specifico. Ora si dichiara di voler risparmiare qualche spicciolo proponendo una discutibile riorganizzazione e un accorpamento che contrasta con le numerose campagne di prevenzione sulle quali la Regione sta giustamente impegnando risorse”.

“Sul lavoro non si scherza, tanto meno sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: è questione che meriterebbe la massima attenzione da parte della politica e delle istituzioni, soprattutto quando si tratta di fare scelte organizzative dirimenti, invece di recitar discorsi retorici ogni volta che i lavoratori ci lasciano la pelle. Non possiamo accettare il tentativo di risparmiare qualche euro avendo in cambio un danno clamoroso all’organizzazione dei controlli e della prevenzione. Se un ente non ha modo di prevenire le violazioni, non controlla e non riesce a sanzionare, poi non si possono versare lacrime di coccodrillo”.

 

Mozione Prevenzione e Sicurezza sul lavoro

Il Consiglio regionale

Ricordato che sono già 38 (open data Inail) gli infortuni mortali accaduti in occasione di lavoro in Toscana nei primi sette mesi del 2017, cui vanno aggiunti i tragici recenti accadimenti di Lucca e Prato con ulteriori tre vittime;

Ricordato altresì che in Toscana dal 1° gennaio 2017 al 31 luglio sono state 29.564 le denunce d’infortunio sul lavoro (+ 203 sullo stesso periodo del 2016), così come sono in aumento per lo stesso periodo anche le denunce di malattie professionali, ben 4908 (+ 52 sullo stesso periodo 2016);

Considerato che questi dati s’inseriscono in una preoccupante tendenza che vede in Italia nel 2017 una crescita degli infortuni e dei morti sul lavoro con segnali diffusi, univoci e inequivocabili;

Considerato che i controlli alle aziende effettuati dagli Organi di Vigilanza (Asl) sono fondamentali affinché si riducano gli infortuni e le morti sul lavoro e che il compito di coordinamento e indirizzo dei servizi prevenzione sui luoghi di lavoro delle Aziende Usl in capo alla Regione riveste un ruolo strategico e di fondamentale importanza nel contrasto agli infortuni e alle malattie professionali;

Ricordato che il settore “Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro” della Regione Toscana, nonostante la sua importanza strategica nel coordinamento e nella pianificazione degli interventi di prevenzione e di repressione, ha avuto per lungo tempo un dirigente “a scavalco”, attraverso il susseguirsi di decreti di rinnovo dell’incarico provvisorio;

Ricordato che, a seguito del Decreto n.11866 del 10-08-2017 avente come oggetto “Parziale revisione dell’assetto organizzativo della direzione ‘Diritti di cittadinanza e coesione sociale’”, il settore “Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro” è stato soppresso con spostamento delle relative competenze nel nuovo settore “Prevenzione collettiva”, ove sono confluite anche le competenze del settore “Prevenzione e sicurezza in ambienti di vita, alimenti e veterinaria”;

Considerato il rilievo politico che la Regione Toscana ha sempre riconosciuto al tema della salute e sicurezza sul lavoro, ricoprendo un ruolo guida in ambito nazionale, anche attraverso numerose iniziative di promozione, studio, formazione e divulgazione per gli operatori del settore, dei lavoratori e della cittadinanza, e di coordinamento tra i vari soggetti istituzionalmente competenti in materia;

Considerato che le suddette scelte di riorganizzazione e accorpamento rischiano di declassare un settore sempre più fondamentale che andrebbe viceversa rafforzato, assicurandogli la necessaria autonomia e un numero di personale adeguato alle molteplici attività previste d’informazione, assistenza, vigilanza, controllo, formazione, comunicazione;

Considerata l’assoluta necessità di un pieno e rinnovato impegno della Regione Toscana per la salute e la sicurezza nel mondo del lavoro, confermata anche dalle innumerevoli campagne di prevenzione sulle quali la Regione sta impegnando risorse e dall’approvazione del Progetto Strategico regionale.

Impegna la Giunta

– A ridare centralità e autonomia al settore “Prevenzione e Sicurezza sul lavoro” della Regione Toscana, rivedendo i contenuti del Decreto n.11866 del 10-08-2017 e aumentando il numero di personale dedicato alla prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, così da rendere maggiormente efficace l’indirizzo politico regionale volto a ridurre drasticamente gli infortuni e i morti sul lavoro.

I Consiglieri

Tommaso Fattori                                                     

Paolo Sarti

 

 

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