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“Sì – Toscana a Sinistra” nasce nel 2015 come progetto alternativo ai programmi delle destre e del Partito Democratico per il governo della Regione. Scrivevamo nel documento di lancio:

ci siamo uniti per combattere la rassegnazione e scrivere una nuova storia di libertà, speranza e solidarietà. Noi siamo quelli che dicono: sì, un’alternativa c’è. Esiste una speranza. Esiste un modo diverso di governare le regioni, l’Italia, l’Europa e il mondo intero. A chi dice no ad ogni cambiamento, noi rispondiamo: ‘Sì, cambiare è possibile!’. Diciamo Sì ad una sanità pubblica, che garantisca a tutti e a tutte il diritto alla salute, in ogni zona della Toscana. Diciamo sì al reddito minimo, sì ad un piano speciale per il lavoro nella nostra regione; sì all’obiettivo ‘rifiuti zero’; sì all’attuazione dei referendum e alla gestione pubblica dell’acqua e dei servizi pubblici locali; sì al rafforzamento del trasporto pubblico regionale e metropolitano di qualità, a partire dai treni per i pendolari; sì ad un piano straordinario per le periferie, oggi abbandonate a se stesse, senza servizi; sì al rafforzamento dell’edilizia pubblica popolare; sì ad un piano di piccole opere per la manutenzione e la cura del territorio, in alternativa alla logica delle grandi opere inutili, dannose, costosissime e che favoriscono corruzione e malaffare; sì all’agricoltura contadina a filiera corta, alla biodiversità, e alla tutela del paesaggio, oggi sotto attacco proprio qui in Toscana; sì al rafforzamento della scuola pubblica e del diritto allo studio; sì alla trasparenza, contro i rapporti occulti fra lobby affaristiche e potere politico; sì ad una Toscana eco-pacifista, che investa nella conversione ecologica delle produzioni e sia libera da armi e basi militari. 

Le ragioni di allora non sono venute meno, si sono anzi rafforzate. Tutti i nostri sì restano la base fondamentale di un progetto collettivo di cambiamento per la giustizia sociale e la giustizia ambientale. Nel frattempo l’ottimo lavoro del gruppo consiliare ha permesso ai nostri sì di diventare proposte concrete, alcune oggetto di aspra battaglia, altre approvate persino all’unanimità dal Consiglio regionale e oggi divenute legge. In un caso e nell’altro, ciò dimostra che il ruolo di una ‘opposizione collettiva’ capace e preparata è utile e importante.

In questi 4 anni i periodici appuntamenti assembleari regionali di più giorni, con le riunioni di tavoli tematici aperti e inclusivi, hanno sviluppato e consolidato una forma partecipativa di lavoro collettivo che ha garantito la discussione comune e trasparente degli indirizzi per l’attività del gruppo consiliare e della rete regionale. Non è stata invece attivata l’associazione regionale, né sono state definite forme più strutturate di relazione fra i gruppi informali e i soggetti politici organizzati che prendono parte al progetto unitario: si tratta di strade che potranno essere battute negli anni a venire.

Nel frattempo il panorama a sinistra si è complicato e allo stesso tempo arricchito rispetto al quadro del 2015 i cui protagonisti più strutturati erano Sel-Prc-Pci-Sa e liste di cittadinanza come FrS, Ucic, BL, FC, SBC: sono infatti nate nuove liste di cittadinanza e nuovi soggetti come Potere al Popolo, Possibile, È Viva, o sono riapparsi sulla scena partiti storici come i Verdi. Dal punto di vista programmatico, ci pare che le vicinanze siano forti e che il nostro compito, nelle prossime settimane, sia dunque allargare la rete e le relazioni. Dobbiamo sopratutto allargarle alla società nel suo insieme, a ciò che è vivo nei nostri territori, alle reti associative e sociali, ai comitati, ai movimenti, alle tante persone senza un’appartenenza e ai soggetti sociali privi di riferimenti politici che spesso non hanno spazi in cui partecipare e ingrossano le file dell’astensionismo o del voto di protesta.

La proposta che facciamo è dare continuità al progetto Sì Toscana a Sinistra, allargandolo, migliorandolo negli aspetti in cui deve essere migliorato, al contempo consci del fatto che, tutte e tutti assieme, abbiamo dato vita ad un esperimento unico nel Paese, unitario, radicale, efficace e innovativo. Possiamo dare alle cittadine e ai cittadini toscani l’inedita occasione e il brivido di poter votare due volte di seguito il medesimo progetto, continuando a costruire questo percorso collettivo, senza ogni volta ripartire da zero.

Proponiamo dunque un percorso pubblico che permetta di costruire uno spazio aperto, non proprietario ed effettivamente partecipato che sappia parlare alla società toscana. Un percorso di alternativa alle politiche neoliberiste sposate in questi anni tanto dalle destre quanto dal PD, aperto fino all’ultimo momento utile al suo allargamento, senza primogeniture, con l’obiettivo di dare effettiva continuità di confronto e di rapporto nel corso degli anni a venire. Un percorso che si dia un metodo trasparente, da inventare assieme, anche in forme innovative, per coinvolgere effettivamente – e in tempi brevi – movimenti, associazioni, singoli, portatori di vertenze, pezzi di sindacato, rappresentanti istituzionali e forze politiche. Evitando sia modalità di confronto dall’alto e di tipo pattizio in poche stanze o atteggiamenti settari, sia le corse dell’ultimo mese, che renderebbero fragile anche il progetto migliore: il fattore tempo è dunque fondamentale. Attraverso la partecipazione, a partire dai territori e dal loro coinvolgimento, definiremo assieme profilo politico e contenuti del progetto Sì-Toscana a Sinistra 2020 e, certamente, nomi e candidature.

Ci diamo dunque appuntamento alla consueta assemblea regionale di tre giorni che si terrà a Calambrone dal 20 al 22 settembre, per poi fissare un confronto generale in autunno, per definire la prima sintesi.

Di qui a settembre condurremo una campagna per la democrazia e la partecipazione, per il superamento del pessimo Toscanellum e a favore di una legge elettorale di tipo proporzionale che restituisca a ciascun cittadino e a ciascuna cittadina della Toscana il diritto di essere rappresentati nel prossimo Consiglio regionale.

Proponiamo di proseguire questa strada comune, mettendo al servizio della collettività tutte le nostre idee, le nostre energie, la nostra esperienza per una Toscana dei diritti, dell’uguaglianza e della solidarietà. Il futuro non è scritto, scriviamolo insieme.

I partecipanti all’assemblea del 20 luglio

 

1 Comment

    • Costanza cocci

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