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La Regione conceda il patrocinio al Toscana Pride 2019 e invii il proprio Gonfalone. Ma il sostegno alla manifestazione, che si terrà il 6 luglio a Pisa, non deve essere solo simbolico. Servono atti concreti nella lotta alle discriminazioni”. E’ quanto chiedono, in una mozione depositata lunedì scorso, i consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti. 

Il patrocinio e il Gonfalone da parte della Regione sono simboli importanti – aggiungono Fattori e Sarti – a maggior ragione quando Sindaci di grandi città come Firenze, in passato, non li hanno concessi, parlando di manifestazione ‘divisiva’. Certo che la manifestazione è divisiva: divide chi è omofobo da chi non lo è”.

Di fronte a posizioni barbariche e retrograde come quelle di Nardella o della Lega chiediamo anche quest’anno alla Regione di schierarsi in modo netto e senza ambiguità a favore dei diritti civili, contro ogni discriminazione. E chiediamo di far corrispondere ai simboli la concretezza delle azioni, sviluppando sempre di più efficaci progetti contro le discriminazioni attraverso percorsi condivisi di inclusione, sensibilizzazione e informazione rivolti a tutta la cittadinanza.”

A 40 anni dal primo corteo del movimento omosessuale italiano che si tenne proprio a Pisa nel 1979 e a 50 anni dai moti di Stonewall, è fondamentale – concludono Fattori e Sarti – che il sostegno delle istituzioni al Pride non si esaurisca nella concessione del patrocinio e che tutti facciano uno sforzo aggiuntivo per diffondere l’educazione alle differenze, come ci chiedono gli stessi organizzatori del Toscana Pride, nella speranza che un giorno nessuno consideri più ‘divisiva’ questa importante manifestazione per i diritti civili”.

 

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