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Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato un ordine del giorno di Sì-Toscana a Sinistra che orienta i futuri investimenti per il rinnovo del parco bus del TPL regionale “all’acquisto di mezzi elettrici o comunque a zero emissioni inquinanti”. Il voto è avvenuto nell’ambito della variazione di bilancio che stanzia circa 9 milioni di euro, nei prossimi due anni, per il rinnovo del parco bus regionale. Recentemente Ataf ha acquistato trenta autobus ibridi Mercedes Benz Citaro C2 CHY, con una spesa di circa 7 milioni di euro, coperta al 60% dalla Regione Toscana. Al contempo nel capoluogo è stato possibile provare gratuitamente la versione elettrica Zero Emissioni del medesimo bus Citaro, sempre realizzato dalla Mercedes, per un test durato una settimana.

“La recente presentazione in Piazza Santa Croce dei così detti ‘nuovi’ bus Citaro diesel-ibridi ci ha lasciato perplessi. Con il sostanzioso contributo di Regione Toscana e Comune di Firenze, l’azienda privatizzata del trasporto pubblico fiorentino, Ataf, si è fatta rifilare dai tedeschi di Mercedes una flotta obsoleta”, commenta Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra in consiglio regionale.

“Le più importanti città europee e mondiali sono ormai indirizzate verso l’acquisto di bus elettrici mentre a Firenze si dice di voler sperimentare una tecnologia ormai più che acquisita. In Cina una megalopoli come la città di Shenzhen ha già il 100% della flotta completamente elettrificata, oltre 16.000 bus. E la città di Milano ha annunciato l’acquisto di soli bus elettrici. Dovrebbero essere le aziende di trasporto pubblico a guidare il cambiamento, da noi invece si spendono nel 2019 milioni di euro per acquistare bus ibridi”.

“Parlamento europeo e Consiglio Ue hanno stabilito che tutte le città dell’Unione dovranno avere almeno un quarto dei nuovi bus elettrici o a gas entro il 2025, cioè fra soli 6 anni, quota che dovrà aumentare a un terzo entro il 2030. Secondo le stime di UITP, l’Associazione Internazionale del Trasporto Pubblico, in Europa nel 2025 il 41% dei bus sarà a trazione elettrica e il 17% a metano o biogas. Parigi intende dotarsi dell’80% dei bus a trazione elettrica entro il 2025 e oltre 100 città europee hanno deciso comunque di puntare sull’elettrico. Insomma, è importante e positivo che la Regione Toscana contribuisca a rinnovare la flotta del trasporto pubblico locale ma d’ora in poi orienti fondi e investimenti verso l’acquisto di bus totalmente elettrici o comunque a zero emissioni”.

 

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