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Perchè un REFERENDUM

La Regione Toscana ha approvato una legge di riordino del proprio servizio sanitario regionale che ha previsto l’accorpamento delle attuali 12 Aziende Sanitarie Locali in 3 ASL di Area Vasta. Una legge che disegna una nuova impalcatura istituzionale in un ottica di puro efficientismo economico-finanziario.
Una impalcatura profondamente autoritaria volta a gestire acriticamente lo status quo -assunto come status ineludibile-, attraverso l’accentramento della programmazione nelle mani di tre super manager di Area Vasta -in una catena di comando con a capo il Presidente della Giunta Regionale Toscana- che decideranno  delle politiche sanitarie e sociosanitarie di questa Regione.
I sindaci e i territori, sopratutto i piccoli comuni, non conteranno più nulla e saranno impotenti di fronte ad una nuova ondata di tagli e ridimensionamento dei servizi territoriali (presidi distrettuali, centri prelievi, consultori, ecc.) ed ospedalieri (piccoli ospedali, posti letto, specialistiche, pronti soccorso, ecc.)
La legge regionale prevede anche l’esubero di oltre 2.000 tra medici, infermieri e altri professionisti del servizio pubblico cosa che avrà come effetto un abbassamento della qualità delle cure e della sicurezza delle prestazioni nei nostri ospedali.
Siamo di fronte al drammatico rischio di una destrutturazione della sanità pubblica toscana verso la privatizzazione di pezzi di livelli essenziali di assistenza:diagnostica e specialistica in primis. A un cambio radicale di modello non più a carattere universale e pubblico, ma un modello integrato pubblico/privato che apre, con sempre più evidenza, alla sanità integrativa ed alle assicurazioni sanitarie.
Unico strumento che noi cittadini abbiamo per poter fermare tutto questo è quello di chiedere l’abrogazione della legge, sottoscrivendo il referendum promosso dal “Comitato Promotore Referendum Abrogativo LRT 28/2015” che racchiude comitati, associazioni di cittadini, soggetti sindacali e a cui hanno aderito diversi soggetti politici e partiti.

 

Facciamo un appello a tutti i cittadini perché si rechino a firmare presso i banchini attivi nelle piazze oppure presso i Comuni di residenza, dove sono a disposizione i moduli.

Le firme per indire il referendum hanno raggiunto il numero di 30.000 ma ne occorrono altre 10.000. Vogliamo raccoglierle entro il 20 di ottobre per poter votare nella primavera prossima.

Dichiarazione di Paolo Sarti, Consigliere Regionale di Sì – Toscana a Sinistra

 

VADEMECUM

  • Entro quando c’è la possibilità di firmare?

Attualmente la data fissata è il 20 ottobre 2015, in modo da riuscire a consegnare le firme appena possibile per indire il referendum in primavera.

 

  • Quante firme bisogna raccogliere?

La quota per l’attivazione del referendum è di 40.000 firme.

 

  • Chi può firmare?

Possono sottoscrivere  e firmare  i cittadini residenti in Toscana e iscritti nelle liste elettorali dei vari comuni della Regione.􀂅 La firma deve essere per esteso.

 

  • 􀂅Dove si può firmare?

Si può firmare presso il proprio comune di residenza oppure in occasione dei banchini organizzati dal comitato locale del referendum più vicino.

 

  • Come si autenticano le firme?

Le firme possono essere raccolte solo in presenza di un Autenticatore. Non vanno raccolte firme senza la sua presenza.

􀂅Per legge sono autenticatori diverse figure (notai, cancellieri di Corte d’appello, cancellieri di Tribunale, Giudice di pace, Sindaco, Assessore comunale, segretario comunale, funzionario comune incaricato dal Sindaco, Consigliere comunale, ecc.) per la nostra raccolta per motivi logistico-funzionali (senza naturalmente escludere le altre figure, ove possibile) abbiamo privilegiato i Consiglieri comunali.

 

  •  Cosa devono fare i consiglieri comunali per essere autenticatori?

I consiglieri comunali devono preventivamente comunicare, in forma scritta, la loro disponibilità al Sindaco (è una mera comunicazione e non una richiesta di autorizzazione).

I Consiglieri comunali devono portare con sé il timbro di appartenenza e certificare come riportato nel retro, ultima pagina del modulo di raccolta firme. Ogni foglio deve essere compilato riportando le firme di coloro che hanno l’iscrizione nelle liste elettorali dello stesso Comune ( es. non si deve far firmare una persona iscritta nelle liste elettorali del Comune di Massa nello stesso foglio dove ha già firmato una persona iscritta nelle liste elettorali del Comune di Carrara). Quindi un foglio per singolo Comune che sarà autenticato esclusivamente dai Consiglieri di quel Comune. Cercando per economia di fare in modo che il modulo sia completato.

 

  • Dove posso trovare ulteriori informazioni?

Per qualsiasi problema è possibile contattare la pagina Facebook del Comitato.

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