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Fattori: “Sì alla bibliodiversità e alla diffusione delle librerie su tutto il territorio. Sì Toscana a Sinistra sostiene la petizione in difesa delle librerie indipendenti.”

“Le libreria non solo come luogo di commercio ma anche e soprattutto come luogo di incontro tra le persone, con i libri e con nuovi orizzonti culturali. Un servizio essenziale che deve essere tutelato e promosso. La diminuzione del numero delle librerie indipendenti, che rispondono a logiche di autonomia culturale, è un segnale di impoverimento del tessuto sociale, di decrescita culturale e civile del nostro territorio.

Parliamo di un dimezzamento in 20 anni nel settore. Nel 1994 avevamo 350 librerie, oggi sono circa la metà. Una ferita per la Toscana tutta”. E’ quanto ha affermato il candidato alla Presidenza della Regione Toscana per la Lista Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori che oggi ha partecipato ad un incontro presso la Libreria dei Lettori di via della Pergola 12 a Firenze, promotrice della petizione Libreria Bene Comune a sostegno delle librerie indipendenti.

“Il libro è libero e per sua natura incompatibile con il concetto di monopolio. Occorre pluralità e pluralità significa che il mondo dei libri non può essere lasciato solo alle grandi catene monopolistiche: deve fiorire la bibliodiversità e le librerie indipendenti devono avere sostegno e dignità. Per questo proponiamo l’apertura di librerie di prossimità in ogni comune. Sotto i 15, 20, 30 mila abitanti sul territorio toscano non esistono librerie e questo non è ammissibile. Le librerie sono un come bene comune, da diffondere su tutto il territorio.

Ad esse possono essere affidate funzioni e servizi di rilievo sociale per le nostre comunità (informazione turistica, alfabetizzazione digitale, servizio postale), con particolare riferimento ai comuni più piccoli e alle zone montane.

Le librerie indipendenti e di prossimità fanno parte di quel presidio culturale diffuso che Sì Toscana a Sinistra intende valorizzare e promuovere anche con strumenti destinati all’imprenditoria giovanile, con contributi di avvio a fondo perduto e successivo accesso a forme di credito agevolato e di microcredito”.

Sul versante nazionale, la sinistra sta portando avanti la promozione della lettura e delle librerie di qualità anche attraverso una proposta di legge di Sel (Onorevoli Giordano Giancarlo, Fratoianni Nicola e Costantino Celeste), “Disposizioni per la diffusione del libro su qualsiasi supporto e per la promozione della lettura”. La proposta cerca di dare un riconoscimento alla funzione sociale e di diffusione della cultura delle librerie, riservando anche competenze alle regioni, e mira a coinvolgere le scuole con l’istituzione di una biblioteca per istituto e la creazione di reti di biblioteche. Si chiede, inoltre, l’istituzione di un fondo di 25mln di euro per l’acquisto libri da parte degli studenti.

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