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“Nel momento in cui si costruiscono degli inceneritori nuovi, si introducono delle enormi rigidità nel sistema. L’inceneritore è una macchina stupida che ha bisogno di grandissimo capitale per essere fatto, che poi ha bisogno di essere ammortato nel corso degli anni e quindi deve bruciare sempre lo stesso tonnellaggio di indifferenziato”. Lo afferma Tommaso Fattori, capogruppo di Sì-Toscana a sinistra in Consiglio regionale, intervenuto alla trasmissione ‘La Pancia’ su Rtv38, condotta da Patrizia Menghini. “L’inceneritore –prosegue Fattori- è nemico di una raccolta differenziata spinta perché obbliga poi per 20 anni, per 30 anni, a dover continuare a bruciare. E io dico che è una macchina stupida per un altro motivo: ha un bassissimo tasso di efficienza energetica. Dell’energia contenuta nella materia se ne recupera un decimo, mentre nove decimi vengono completamente gettati”.

“Ora –continua Fattori- la Regione farà il nuovo piano dei rifiuti come noi abbiamo richiesto e come è stato approvato dal Consiglio regionale, e lo farà su dati si spera precisi e non gonfiati. Oggi abbiamo in Toscana un’eccedenza di impianti, non c’è assolutamente bisogno di costruirne altri. La mia visione è questa: se si opererà nella direzione della prevenzione, della riduzione della produzione rifiuti, della tariffa puntuale, della raccolta differenziata spinta, noi saremo in grado di andare a chiudere le attuali discariche e gli attuali inceneritori. E’ chiaro che non è una cosa che si fa domani. Io sto dicendo che una politica seria deve programmare, e lo deve fare sulla base dei dati e di scenari credibili. E su questa base –conclude Fattori- io sono sicuro che andremo a chiudere sia le discariche che gli inceneritori”.

 

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