Massa, 24 agosto “Ci sono aspetti da chiarire sulle vicende del Centro di Via Stradella: la gestione degli ospiti, i ruoli degli operatori e delle operatrici e l’atteggiamento della Prefettura che si limita solo a spostare i casi positivi di Covid-19 senza spiegare alla cittadinanza dove si sono contagiati gli ospiti. Come Toscana a Sinistra ci aspettiamo che le/gli ospiti ed il personale delle Cooperative che gestiscono la struttura, siano tutelati per quanto riguarda la loro e la nostra salute e soprattutto che vengano rispettate le norme che regolano i contratti di lavoro sia dal lato retributivo che della sicurezza sui luoghi di lavoro” così Riccardo Bardoni, candidato di Toscana a Sinistra per Fattori Presidente, su quanto accaduto.

“Chiediamo – ribadisce Riccardo Bardoni – che il personale impiegato sia idoneo ed adeguato dal punto di vista delle competenze professionali, che vengano rispettati i ruoli professionali e gli incarichi, che siano fatte delle formazioni mirato e che ci siano  monitoraggi in itinere”.

“Ma non dimentichiamo la genesi di questa situazione. La politica della Lega in tema di accoglienza dei migranti è stata quella di chiudere gli SPRAR ed puntare tutto sui CAS di grandi dimensioni, usando strumentalmente le rette da 35 euro giornalieri a ospite per realizzare i propri obiettivi. Oggi la retta da 25 euro serve a pagare il personale educativo, mediatori e mediatrici, attività di formazione per gli ospiti, ed altre attività che hanno dei costi” puntualizza il candidato di Toscana a Sinistra.

“I CAS sono gestiti da Cooperative, Associazioni che con minori risorse hanno dovuto gestire le strutture e le attività con gli stessi compiti ma tagliando sul personale in proporzione alla crescita degli ospiti” sottolinea Bardoni.

“A Massa il Sindaco Persiani, appena vinte le elezioni nel giugno 2018, dichiarò di voler uscire dal sistema SPRAR e pochi mesi dopo lo fece al grido di: ”prima i massesi”. Questa scelta sbagliata sta mostrando tutti i suoi limiti durante questa pandemia con problemi di salute e sicurezza pubblica, di sicurezza sul lavoro per gli operatori e di promiscuità lavorativa di cui non si capiscono bene i confini contrattuali” puntualizza il candidato di Toscana a Sinistra.

“E’ evidente come l’organizzazione interna ai CAS con la grande concentrazione di persone, la gestione degli inserimenti lavorativi delle/degli ospiti, i ruoli degli operatori, non diano garanzie di sicurezza e salute che le cronache dei giornali locali di queste ore raccontano chiaramente” conclude Riccardo Bardoni, candidato di Toscana a Sinistra per Fattori presidente.

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