Massa 24 agosto. “Visite oculistiche, mammografie, esami indispensabili che già prima dell’emergenza covid avevano liste di attesa lunghissime, oggi addirittura non hanno data. Chiediamo assunzioni stabili di tutto il personale del CUP, nuove assunzioni di personale sanitario per tagliare le liste di attesa e garantire alle persone il diritto alla salute” così Monica Del Padrone, candidata di Toscana a Sinistra per Fattori presidente alle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre.

“I centri di eccellenza della nostra provincia, con macchinari e personale sanitario all’avanguardia, non riescono a soddisfare le numerose richieste di cittadine e cittadini – prosegue Del Padrone -. Come Si Toscana a Sinistra già nel 2015 abbiamo raccolto le firme per abrogare la LRT 28/2015 che ha creato nella nostra regione 3 macro Aziende Sanitarie, lasciando di fatto i territori periferici e montani scoperti e senza potenziare le case della salute. Ma il referendum non è stato celebrato perché aggirato dal Partito Democratico tramite un’escamotage legislativo”.

“Sta di fatto che a colpi di scure, grazie anche a quella controriforma sanitaria, hanno tagliato anche 2000 unità di personale sanitario, per non parlare dell’esternalizzazione dei CUP” sottolinea la candidata di Toscana a Sinistra.

“Ho partecipato alle manifestazioni in difesa delle lavoratrici e lavoratori del CUP della nostra provincia. Da anni mandano avanti un servizio pubblico essenziale, da esternalizzati, e vengono sballottati da una cooperativa all’altra, senza assunzioni sicure, con grave danno economico e la precarizzazione delle loro vite. Solo Toscana a Sinistra propone la vera internalizzazione del servizio CUP, diffidino di chi le ha messe in questa condizione e promette di cambiarla” precisa Del Padrone.

“La Legge Regionale sulla Sanità ha penalizzato non solo cittadine e cittadini, con tagli al personale e allungamento delle liste di attesa, ma anche lavoratori e lavoratrici, a scapito di un diritto costituzionale che dovrebbe essere garantito – sottolinea la candidata di Toscana a Sinistra -. Perché per una mammografia e visita annessa non ho appuntamento neppure entro un anno, mentre chiamando con intramoenia e pagando 220 euro, in meno di un mese il controllo necessario prontamente si materializza?”

“Questa situazione già presente negli anni scorsi, si è ulteriormente aggravata con l’emergenza COVID 19, e nel nostro territorio praticamente niente è stato fatto per andare incontro all’emergenza. Serve il potenziamento della medicina territoriale e delle cure intermedie, come proponiamo noi di Toscana a Sinistra. Servono Case della Salute operative nella provincia di Massa Carrara e serve una destinazione per le vecchie strutture ospedaliere. Di certo non vogliamo il vecchio ospedale di Massa destinato alle cliniche private, come annunciato dalla destra di Ceccardi, né lasciarlo senza piani a lungo termine come ha fatto e continua a fare il centrosinistra di Giani”.

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