Firenze 23 agosto. “Ogni scusa è buona per aprire il centro ai mezzi inquinanti. La politica di un colpo al cerchio e una alla botte. L’apertura della ZTL non può essere la soluzione al problema covid” così Tommaso Grassi e Serena Jaff, candidati con Toscana a Sinistra per Fattori presidente, sul caso.

“Su apertura ZTL e gestione del centro storico parrebbe che la strategia del partito di maggioranza fiorentino sia quella di un colpo al cerchio e un colpo alla botte – prosegue il candidato Tommaso Grassi -. Mattei e Melio schierati contro l’apertura, e Giachi e Vannucci complici delle scelte della Giunta Nardella. Così tutti sono contenti e possono dire di essere pro e contro allo stesso tempo”.

“Il M5s di Palazzo Vecchio continua ancora il clima vacanziero che hanno iniziato dopo la loro elezione – puntualizza la candidata Serena Jaff – e il centro destra è troppo impegnato a capire quale posizione assumere. Se a favore delle attività commerciali o contro la malamovida indotta da una gestione imbarazzante del centro da parte di Nardella”.

“Scelte ambigue e senza logica, almeno apparentemente: pedonalizzazione di lungarni, togliendo anche i collegamenti del trasporto pubblico e trasformando le strade in parcheggi per gli alberghi. E il giorno dopo la apertura della ZTL con tanto di agevolazione del parcheggio in piazza Stazione che si sapeva che con la tramvia in funzione sarebbe stato un attrattore di traffico certamente da non incentivare con tariffe scontate, persino meno dei parcheggi della periferia” sottolineano il candidato e la candidata.

“Riduzione di traffico, smog e inquinamento per l’amministrazione fiorentina vengono dopo la soddisfazione degli appetiti degli imprenditori che negli anni hanno creato la propria ricchezza comprandosi pezzi di città. Non esiste una politica lineare ma ogni poco viene rimessa in discussione” dichiara Grassi.

“Le alternative però ci sono ma da Palazzo Vecchio o non le vedono o non le vogliono vedere. Firenze ha il centro storico al cui confine sono posti parcheggi non pienamente utilizzati. E altri, assolutamente insufficienti, sono in aree periferiche dove sarebbe possibile realizzare snodi di intermodalità con i mezzi pubblici. Invece di rinunciare alle risorse del parcheggio della stazione e di aprire la ZTL perché non si è dato respiro al servizio bus e tramvia, che per le norme anticovid dovrebbero aumentare numero e frequenza dei mezzi, e che invece non permettono di raggiungere adeguatamente il centro e il cui servizio finisce già nel tardo pomeriggio? – chiedono Grassi e Jaff -. Ed anche il servizio di bike e car sharing di cui l’amministrazione si riempie spesso la bocca risulta molto scadente nella copertura delle zone periferiche e alcune aree sono persino escluse, senza poi dimenticare l’errore di permetterne l’accesso al centro storico h24 anche alle vetture a motore non elettrico”.

“Le nostre priorità per la mobilita’ fiorentina del centro fiorentino – concludono i candidati di Toscana a Sinistra -vogliono aiutare un tessuto economico in evidente crisi portando persone, senza insistere sul fallimentare approccio solo per turisti e sul consumo mangia e fuggi. È un errore gravissimo non aver ritenuto prioritario combattere la rendita di chi ha visto decuplicare gli affitti dei negozi che, nel periodo di crisi, hanno messo in ginocchio i gestori e costretto alla cassa integrazione i dipendenti, senza che questa abbia risentito della crisi. Se Nardella, il Pd e la sua maggioranza credono di risolvere i problemi per il futuro aprendo alle auto, ci troveranno sempre proporre un’altra idea e se andranno avanti noi saremo dalla parte opposta”.

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