Tommaso Fattori, candidato Presidente della Regione per Sì – Toscana a Sinistra sostiene il corteo cittadino

 “Contro le liberalizzazioni dei porti” indetto per domani pomeriggio dal Coordinamento lavoratori e lavoratrici livornesi

“A Livorno e al sistema portuale non serve certo una deregolamentazione selvaggia che avrà come colpo di coda immediato la perdita di decine di posti di lavoro su un territorio già fortemente provato dalla crisi e dalle dismissioni produttive – lo afferma Tommaso Fattori aderendo alla mobilitazione cittadina promossa dal Coordinamento Lavoratori e Lavoratrici Livornesi – Lo scalo livornese vanta una manodopera qualificata che dovrebbe essere tutelata nella sua professionalità e dignità economica. Il DdL del Governo non può essere la mera traduzione legislativa delle volontà di Confindustria, di lobby economiche e poteri forti, contro il diritto al lavoro e per la svendita degli standard di sicurezza”.

Per questo Fattori si dice contrario all’abrogazione dell’articolo 17 della Legge 84/94, su cui si fonda la disciplina del lavoro sulle banchine e che comporterebbe la perdita del lavoro per i 57 occupati nell’Agenzia di Lavori in Porto di Livorno e 20 a somministrazione; ribadisce il rispetto delle linee guida dl piano operativo triennale sulla Porto 2000 e conclude: “Il traffico marittimo e il settore portuale devono essere incardinati su principi e gestioni pubbliche in grado di impedire derive monopolistiche avallate da cornici legislative”.

Commenta

Sostienici

facebook

Resta in contatto

Iscriviti alla nostra newsletter [mc4wp_form]