Toscana a Sinistra è l’unica forza politica dell’arco istituzionale rappresentato in Consiglio regionale che voterà convintamente no al referendum per il taglio del numero dei parlamentari. “Se l’obiettivo fosse quello di tagliare i costi della politica basterebbe una delibera di Camera e Senato per ridurre le indennità di deputati e senatori, non c’è certo bisogno di una modifica costituzionale. Non vanno ridotti i parlamentari ma gli stipendi di parlamentari e consiglieri regionali, questa è da sempre la nostra posizione”, ha spiegato il candidato presidente della Regione Tommaso Fattori secondo il quale, “tagliare il Parlamento significa svilire la rappresentanza popolare e condannare l’Italia a un’ulteriore concentrazione del potere nelle mani di pochi, a danno dei territori più marginali e dei senza voce”. “Già oggi – ha aggiunto Fattori – il Parlamento è svilito dal continuo ricorso ai decreti d’urgenza e le leggi vengono quasi sempre scritte dai governi, i quali sono ormai privi di qualsiasi forma di collegialità e sono dominati dalla figura del Presidente del Consiglio. Votare sì significa dare più potere agli interessi privati di pochi, non al popolo sovrano. Votare no significa invece credere nella democrazia fondata dalla nostra Costituzione e voler costruire una società più equa e giusta”, ha concluso Fattori

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