Tutti gli altri si sono dimenticati la lezione. Ci vuole più sanità pubblica per evitare nuovi drammi

Mediche e medici, infermiere e infermieri, operatrici sanitarie e operatori sanitari, sono eroine già dimenticate ed eroi già dimenticati a pochi mesi dalla fine dell’emergenza Covid-19.

Benché colpite e colpiti dall’indebolimento della sanità toscana, a causa delle “riforme” degli ultimi anni, fra cui quellasu cui ci fu impedito di tenere un referendum, hanno servito con sacrificio ed una professionalità straordinaria i pazienti della pandemia.Scoppiata la pandemia tutti si sono detti paladini della sanità pubblica, salvo scontare ritardi e perseguire scelte comunque privatistiche.

Noi vogliamoda sempre e non da ora,l’opposto: più sanità pubblica, territoriale ed ospedaliera, più prevenzione, più personale per annullare le liste d’attesa e per internalizzare i servizi finora esternalizzati. Solo così ci garantiremo un sistema davvero universalistico e accessibile.

Noi vogliamo, fra l altro, riportare le Residenze Sanitarie Assistite (RSA) sotto controllo e gestione pubblica, con la partecipazione dei parenti e delle parenti di chi è ospite. Lo dobbiamo a risposta dei molti drammi avvenuti durante l’emergenza Covid-19 in quelle strutture.

Mai più una anziana indifesa o un anziano indifeso nelle RSA toscane.

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