“Ribadisco la piena solidarietà a don Massimo Biancalani, il cui straordinario lavoro di accoglienza è reso ancora più difficile dai decreti Salvini, che favoriscono la marginalità e sono stati ideati con l’obiettivo di alimentare la xenofobia. La Lega ha bisogno di accrescere paura e odio ogni giorno, ma ora che il covid19 ha reso evidente che l’immigrazione è un falso problema, al motore della Lega inizia a mancare il carburante”. Ad affermarlo è Tommaso Fattori, candidato alla presidenza della Regione per Toscana a Sinistra, che ieri sera ha incontrato don Biancalani nei locali della parrocchia di Vicofaro, a Pistoia, assieme ai consiglieri comunali di Firenze Antonella Bundu e Dmitrij Palagi. “La denuncia per diffamazione aggravata che Biancalani ha presentato nei confronti di Salvini e Ceccardi è un atto doveroso. Stiamo lavorando con i nostri legali per presentare anche noi una querela nei confronti dell’europarlamentare leghista per istigazione all’odio razziale”, ha aggiunto Fattori. “Non ci stupisce che la destra inauguri così la sua campagna elettorale per le regionali, ma prendiamo atto con amarezza del silenzio di Eugenio Giani”, ha concluso Fattori. “Da lui, in qualità di presidente del Consiglio regionale, ci saremmo aspettati una presa di posizione a difesa del parroco di Vicofaro, che subisce da anni calunnie e attacchi vergognosi”. “Giani preferisce difendere la statua di Montanelli piuttosto che spendere una parola di sostegno nei confronti di un monumento vivente all’accoglienza come don Biancalani”.

1 Comment

    • Ernesto Fazzi

      Bravo!

      reply

Rispondi a Ernesto Fazzi Cancella la risposta